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Il corpo è mio, decido io!

All’alba del Lotto marzo, gli antiabortisti – che sono persone che godono della nostra sofferenza – avrebbero voluto farci trovare la città tappezzata di manifesti che colpevolizzano chi sceglie liberamente cosa fare del proprio corpo. Nella notte, mille mani hanno rimesso le cose a posto.

Vogliamo ricordare che questa campagna non è che una delle numerose azioni portate avanti da Provita e famiglia contro i nostri diritti fondamentali: l’obiettivo dell’associazione antiabortista è di promuovere tre disegni di legge depositati in Senato (i ddl Menia, Gasparri e Romeo) che mirano a modificare l’articolo 1 del Codice civile e riconoscere la capacità giuridica del concepito.

L’obiettivo di Provita e famiglia è di rendere legge l’ascolto coercitivo del battito fetale per chi vuole abortire in questo Paese (con la pdl di iniziativa popolare “Un cuore che batte” depositata in Parlamento nel dicembre scorso).

Mettere a rischio il diritto all’aborto significa mettere a rischio le nostre stesse vite: vi ricordiamo che attorno a quel feto galleggiante, che tanto vi piace rappresentare, c’è il corpo di una persona vivente, senziente e capace di decidere per sé.

Ogni anno si verificano nel mondo 121 milioni di gravidanze indesiderate, di cui più della metà si conclude con un’interruzione (per un totale di 73 milioni di aborti l’anno). Di queste, circa 25 milioni avvengono in modo insicuro a causa di leggi restrittive e portano alla morte di 39.000 donne ogni anno e all’ospedalizzazione di 7 milioni per complicanze.

Il diritto all’aborto è diritto alla vita: le vostre campagne e proposte di legge sono un attacco alla nostra salute e alla nostra autodeterminazione.

Anche per questo oggi scioperiamo!

Appuntamento in Largo Barriera dalle 10 e in piazza Hortis dalle 16. Partenza corteo alle 17.

[Grazie a @nonunadimeno_pisa per la seconda parte del testo.]